Artistroom

VANNI artist room è una stanza dove trovano spazio i progetti di VANNI per l’arte, nati in collaborazione con artisti, fiere e istituzioni del contemporaneo. Un luogo dove si incontrano spunti di libera creatività d’arte e di design, dove regnano e si animano suggestioni del mondo.

VANNI artist room nasce dall’impegno di VANNI a mantenere tenere vivo e vibrante il legame con la creatività contemporanea. Un impegno coltivato per oltre un decennio grazie al concorso internazionale Autofocus, che dal 2009 ha premiato oltre 40 giovani artisti, sostenendoli nel loro percorso artistico, acquisendo le loro opere, e organizzato più di 20 mostre personali.



CONCRETE di Cristian Chironi

Nel 2019 l’incontro tra la originalità del design e la visionarietà dell’arte avviene su un nuovo terreno, uscendo dai percorsi già esplorati, e si realizza portando il contenuto artistico dentro l’occhiale. Grazie alla collaborazione con Artissima, la fiera d’arte contemporanea internazionale di Torino dove si scoprono gli artisti del futuro, nasce CONCRETE di Cristian Chironi, la prima capsule collection di occhiali d’artista che incorpora materialmente, nella dimensione produttiva di VANNI, il respiro universale dei linguaggi artistici emergenti.

Gli occhiali diventano, in questa inedita lettura che apre a nuove prospettive, non solo strumento di visone ma essi stessi portatori di una visione del mondo: la riflessione unica e irripetibile dell’artista che avvicina il mondo del design. La sua personale artist room a casa di VANNI.

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INTERVISTA con Cristian Chironi

Quale luogo migliore della nostra artist room per rivolgere 4 domande a Cristian Chironi, l’artista con cui abbiamo collaborato, con la curatela di Artissima, per la realizzazione degli occhiali Concrete. Abbiamo voluto andare a fondo del processo creativo che ha ispirato i 2 modelli e le loro originali varianti di colore.

Mai come in questo periodo la casa è il centro della nostra vita. Come hanno influito le case in cui hai vissuto sulla tua ricerca per la realizzazione dell’occhiali Concrete?

L'Unitè d'Habitation di Marsiglia, complesso residenziale ideato da Le Corbusier, ha influenzato l'uso dei frangi-sole sul frontale e sulle aste laterali, brise-soleil presenti anche nella facciata esterna dello stabile. Per l'accostamento dei colori ho preso ispirazione dalle policromie dei muri degli appartamenti. Il tono marrone sull'aletta superiore ha accompagnato i giorni della mia residenza all'interno dell'appartamento 50. L'idea di cellula abitativa ha inoltro caratterizzato la capsula che contiene gli occhiali.

Casa Wabi di Tadao Ando, che sorge vicino a Puerto Escondido, ha dettato più di tutte la scelta del materiale per il rivestimento della scocca in metallo, con una vernice opaca dall'effetto ruvido al tatto, che rimanda alla materialità del cemento. Colore che convive con l'azzurro mare dell'Oceano Pacifico e il color sabbia dei terminali.



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La permanenza a Casa Pierre Jeanneret, Chandigarh, è stata significativa per la luce naturale, calda e avvolgente, che entra dentro la casa, rompendo la discontinuità tra il pianerottolo e la strada, sancendo l'incontro interno/esterno, che abbiamo cercato di sviluppare nella scelta armoniosa delle lenti fotocromatiche.

Infine Casa Victoria Ocampo, Buenos Aires, realizzata dall'architetto Alejandro Bustillo, che ha dovuto adattare gran parte del progetto, arrivando poi a disconoscerlo, alle scelte di Victoria, grande figura di donna a cui quel tono rosa delle alette laterali delle aste vuole rendere omaggio, celebrando la sua determinazione e quella di chi saprà indossare questo modello di occhiale mostrando le proprie convinzioni.

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Quali sono gli oggetti di cui ami circondarti?

Generalmente sono quegli gli oggetti che trovo sul posto. Per scelta cambio spesso casa, città, paese, confrontandomi con culture e costumi diversi e sviluppando un’arte dell'abitare e dell'adattamento, che mi permette sin da subito di instaurare empatia con gli oggetti che mi circondano. Penso che ogni oggetto sia degno di osservazione e lascio che siano piuttosto loro ad ospitarmi.

Arte e design, ambiti di attività diversa o complementari?

All'interno della mia ricerca artistica utilizzo diversi linguaggi, facendoli dialogare il più delle volte insieme. Sia per quanto riguarda lavori site-specific che per quelli di carattere performativo o installativo. Ciò che mi interessa è l'interazione con il contesto ambientale, oltreché umano. Arti visive, performance, fotografia, architettura, design, sono modalità che uso a seconda di ciò che ho da dire. Non mi pongo il problema se sono diversi o complementari, semmai come questi possono convivere insieme nel corpo dell'opera e cosa ciascuno può dare di più per realizzarla.

Dove ti vedremo prossimamente?

A Marsiglia per Les Parallles du Sud di MANIFESTA13, con una mostra all'Unitè d'Habitation e una serie di performance in città a bordo della Fiat 127 Special (Camaleonte) insieme alla curatrice Elena Biserna. Ad Ottobre con un bellissimo progetto di residenza per il Museion di Bolzano, con interventi sparsi tra il Cubo Garutti e la città a cura di Frida Carazzato. Novembre sarà il mese della tappa successiva del progetto My house is a Le Corbusier nellaVilla Jeanneret-Perret a La Chaux-de-Fonds. Prossimamente a Torino con un progetto che ho ideato dal titolo "Le Corbusier. Viaggi, oggetti e collezioni",organizzato dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con la Fondation Le Corbusier di Parigi, che racconterà ricerca, idee e ispirazioni dell'architetto, attraverso oggetti, disegni e fotografie e interventi attorno alla mia ricerca.


Autofocus

Autofocus 2009-2018. un decennio di VANNI nell’arte, un’esperienza straordinariamente creativa. Siamo partiti nel 2009 con slancio e motivazione, mossi solo dalla curiosità per il contemporaneo. Autofocus è il concorso di VANNI occhiali per l’arte emergente che ha premiato oltre 40 artisti e organizzato più di 20 mostre personali, in uno spazio/galleria che è cresciuto, da una porzione di showroom di occhiali a un project-space consacrato all’arte.
Investire come azienda sull’arte emergente per un decennio non è stata una scelta scontata, né tanto meno una strategia di marketing. Fin da subito il desiderio di creare uno spazio di libertà in cui cercare nutrimento per la creatività di VANNI, raccogliendo visioni del contemporaneo, che fossero espressione del pensiero delle nuove generazioni, nella loro irruenza, poesia o vivacità libera da lacci e convenzioni.
A ognuno dei premiati Autofocus ha offerto la realizzazione di un catalogo e un premio d’acquisto. Acquisizioni con cui VANNI ha costruito via via la sua collezione privata, che oggi, esposta nei locali dell’azienda, è rappresentativa della vitalità delle pratiche artistiche emergenti.

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